SEO, come scegliere un nome di dominio

come scegliere un dominio

Scegliere il nome di dominio per il tuo sito web è un’operazione delicata e che va ponderata a lungo. Dopotutto, si tratta per certi versi del ‘biglietto da visita’ della tua attività, sia esso un e-commerce, un sito vetrina o un blog.

Innanzitutto, è bene ricordare che il nome del sito (presente generalmente nella home page e che, spesso, coincide con il nome brand) dovrebbe coincidere con il nome di dominio. Se, dunque, possiedi già un brand o il nome della tua attività, allora dovresti seriamente considerare di acquistare lo stesso nome di dominio. In questo modo, per gli utenti che già ti conoscono, sarà molto più facile individuarti senza dover ricercare a lungo l’attività su Google.

Naturalmente, le cose cambiano quando il nome di dominio desiderato è già di proprietà di altri. In questo caso è possibile acquistare il dominio dall’attuale proprietario, in modo da evitare che gli utenti più inesperti si rivolgano al sito del potenziale competitor piuttosto che al tuo. Può quindi essere utile effettuare una ricerca tramite un tool che permette il “whois” al fine di scoprire chi è l’intestatario del dominio che vorresti acquistare.

Se invece il nome del brand non è ancora definito, c’è un ampio margine di manovra. Come già spiegato, bisogna far sì che il nome del brand e il nome di dominio coincidano ed è bene seguire alcune regole:

– il nome di dominio dovrebbe trasmettere l’identità e l’immagine del brand
– meglio scegliere un nome di dominio breve ed evocativo, evitando numeri o parole in lingue straniere
– occorre valutare gli aspetti legali, evitando di registrare nomi di dominio troppo simili a quelli dei competitor (anche perché genera confusione negli utenti)
– meglio evitare i trattini, difficili da memorizzare anche  se, dal punto di vista della leggibilità, possano talvolta essere utili

Allo stesso tempo è utile, prima di procedere all’acquisto del dominio, verificare se quel dominio è stato in precedenza utilizzato da altri. Un ottimo tool da utilizzare, in questo caso, è Wayback machine, per capire meglio se e come il dominio sia stato adoperato in precedenza. Il tool, del tutto gratuito, consente di accedere alle precedenti versioni del sito, per analizzare contenuti, link esistenti e più in generale tutti gli aspetti legati all’on site.

Importantissima è la scelta dell’estensione, o Top Level Domain. Generalmente si consiglia, per siti italiani, di utilizzare l’estensione .it, mentre può essere utile scegliere il .com per siti e-commerce, così da trasmettere immediatamente l’idea che si tratti di un sito di acquisti on line.

Si può essere, da questo punto di vista, tentati di utilizzare gli Exact Match Domain (EMD), domini costituiti esattamente dalle parole chiave di riferimento. In passato, questi domini erano privilegiati e, sebbene in alcune nicchie possano ancora funzionare abbastanza bene, pare che Google abbia deciso di penalizzare questa strategia, a favore dei domini branded.