Cremazione di animali domestici

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Quando un animale domestico muore, oltre alla tristezza della dipartita, il proprietario si trova ad affrontare anche la questione dello smaltimento del corpo.

Negli ultimi tempi si è iniziato sempre di più a parlare di cremazione degli animali domestici. Quando purtroppo un cane o un gatto muore, le soluzioni sono quelli di seppellire il suo corpo nell’apposito cimitero, o, rispettando determinate norme, nel proprio giardino, mentre è del tutto vietato lasciare il corpo nei cassonetti o in falde acquifere dove potrebbe inquinare.

La sepoltura in cimitero o nel giardino, però, non sono le uniche alternative possibili.

Un’altra possibilità, oggi sempre più diffusa, è quella di procedere con la cremazione dell’animale. La legge europea permette la cremazione come alternativa consigliata per il corpo dell’animale, anche se questa pratica non è molto diffusa, probabilmente in quanto abbastanza costosa. Ci sono anche dei modi per abbattere i costi, come vedremo.
La cremazione degli animali domestici può essere di due tipologie, collettiva o individuale.

La cremazione collettiva è quella meno costosa: permette di bruciare il corpo dell’animale assieme a quello di altri animali domestici, e quindi non permette di ottenere le ceneri dell’animale stesso.

Invece la cremazione individuale consente di ottenere le ceneri del proprio cane o gatto, ed è ovviamente una procedura più costosa. In alcuni casi il proprietario può anche assistere alla procedura, talora pagando un extra.

Sia che si tratti di cremazione individuale, sia che invece si tratti di cremazione collettiva, la procedura è la medesima.
L’animale viene messo nel combustore, che viene avviato ad una temperatura molto alta, circa 1000 gradi centigradi.

La fase della cremazione del corpo può impiegare circa un’ora e mezza o più, fino a circa tre ore. Segue la fase del raffreddamento delle ceneri, per la quale ci vogliono circa sei ore.

A questo punto le ceneri vengono recuperate, se si tratta di cremazione singola, oppure se si tratta di cremazione collettiva vengono smaltite.
Per poter procedere alla cremazione degli animali domestici è sempre necessario fare affidamento ad una realtà del territorio, come la nota azienda taffopet.it,  che operi nel rispetto delle norme amministrative in materia. In primo luogo, sia per la cremazione collettiva che per quella singola è richiesto il certificato di morte, firmato dal veterinario.

Il costo della procedura varia a seconda che sia individuale o meno: nel primo caso, il costo va dai 100 ai 300 euro circa, tenendo conto anche della regione e del tipo di servizio offerto. Nel secondo caso invece la procedura costa dai 50 ai 100 euro circa. Anche in questo caso, possono esserci variazioni regionali.

In tutto, quindi, il procedimento di cremazione degli animali domestici richiede diverse ore, per la cremazione in sé ma anche per permettere il raffreddamento delle ceneri e, nel caso di procedura singola, anche per raccogliere in una scatola che il padrone possa tenere con sé.

Prima di procedere alla cremazione sarebbe sempre bene avere presenti quali sono le normative comunali che regolano il destino del corpo dei propri animali domestici dopo la morte, in modo da non incorrere in sanzioni.