Ristrutturazione box doccia: come ottenere la detrazione

detrazione per ristrutturazione box doccia

La ristrutturazione del box doccia prevede realmente la detrazione fiscale per favorire ai proprietari di un immobile, di poter innovare parte del proprio appartamento? Ma com’è possibile ottenerla? Qual è l’importo massimo da poter detrarre come costo?

Di norma le detrazioni fiscali sono ammesse e concesse, soltanto nel caso in cui vi fosse l’esigenza di una manutenzione straordinaria e non ordinaria. Quindi sostituire il box doccia, le piastrelle, i sanitari oppure la rubinetteria, teoricamente non rientrano nell’abbattimento di tali costi.

Tuttavia, se tali interventi si ritenessero necessari e con l’obbligo al fine di ristrutturare l’intero bagno ad esempio, anche il rifacimento del box doccia rientrerebbe nella categoria delle manutenzioni straordinarie, e quindi con detrazione fiscale al 50%.

Potrebbe rientrare nel bonus fiscale, anche il caso in cui bisogna ristrutturare il box doccia presente la DIA al Comune di appartenenza.

Come ottenere la detrazione fiscale sostituendo il box doccia

Come è stato precedentemente esposto, la sola sostituzione o ristrutturazione del box doccia, seppur importante per la propria salute (oltre che a livello estetico), in linea teorica non rientra tra gli interventi straordinari.

L’unico metodo per fare in modo che si ottenga la detrazione fiscale, è abbinare la ristrutturazione del box doccia alla sostituzione degli impianti idrici. Questo sarebbe l’unico metodo per farlo rientrare come intervento di tipo straordinario.

Lavorare sul piatto doccia è un intervento assolutamente delicato, che dev’essere eseguito esclusivamente da professionisti del settore. Viceversa, si rischierebbe di arrecare più danni di quelli già presenti per via dell’usura del tempo.

È consigliabile provvedere alla ristrutturazione o cambio del piatto doccia, qualora esso presenti muffa, crepe, o fessure che porterebbe inesorabilmente all’introduzione di germi e batteri nocivi per la propria salute ed igiene.

Da non sottovalutare, che una possibile rottura del box doccia, potrebbe arrecare scosse di assestamento all’intero edificio e delle infiltrazioni d’acqua che danneggerebbero tutta la pavimentazione della casa.

Come va sostituito il box doccia: step by step

Conoscere le tecniche e le procedure per sostituire adeguatamente il box doccia, è indispensabile per non arrecare ulteriori danni ed essere consapevoli del buon lavoro del professionista.

Innanzitutto, va demolito il piatto della doccia che è attualmente esistente, successivamente si procede allo smantellamento del box.

Il lavoro si reputa ben fatto, qualora il piatto della doccia venga sostituito del tutto con un nuovo e non sovrapposto. L’ideale sarebbe installarne uno in acrilico rinforzato, in ceramica, delle stesse dimensioni e con un telaio in acciaio.

Grazie all’ausilio della malta cementizia, successivamente il nuovo piatto doccia viene fissato ai bordi del sanitario, mentre il giunto a tenuta stagna viene fissato al sifone di scarico.

L’ultimo step è quello di far fare presa alla malta cementizia, fino a che il piatto doccia non si stabilizzi. Infine, lo scarico deve essere ben fissato avvitando bene la griglia, in modo tale che ci sia un ottimo deflusso dell’acqua.

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