L’aloe di Padre Zago

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Avrete quasi sicuramente sentito parlare della cosiddetta aloe di Padre Zago. L’aloe è una pianta carnosa che ha delle ottime proprietà per la cura della pelle, dei capelli, e della salute del corpo in generale: ne esistono diverse specie, e quando si parla di aloe di Padre Zago si fa riferimento all’aloe arborescens, le cui foglie non vanno mai consumate da sole per poter ottenere il massimo dei benefici, ma vanno trattate secondo una ricetta che prende il nome proprio da Padre Zago.

Padre Zago, un prete che da anni vive nelle favelas del Brasile, ha ideato questa ricetta per curare la salute delle persone che vivono nelle aree più povere del Brasile e che non hanno soldi per permettersi i farmaci; ecco che quindi Zago inventò una ricetta che, disse, poteva curare molte malattie.

La ricetta dell’aloe vera di Padre Zago viene tramandata, ancora oggi, di generazione in generazione. Il frate brasiliano la utilizzava per trattare diverse malattie, ovviamente dovete sapere che non è scientificamente provato che l’aloe vera possa guarire dal cancro o da altre gravi patologie.

I brasiliani più poveri sono convinti che l’aloe vera di Padre Zago possa guarire da asma, cancro, e altre malattie; ovviamente non è così.
Certamente si tratta di un ottimo prodotto per la pelle e per la cura del corpo, ma non gli si può o deve attribuire nessun potere magico.

Ma come si prepara l’aloe di Padre Zago? Innanzitutto bisogna avere a disposizione tre ingredienti base di fondamentale importanza, che sono 350 grammi di foglie di Aloe Arborescens (scegliete solamente le foglie più belle e verdi, non quelle ingiallite) mezzo kg di miele naturale, meglio ancora se da agricoltura biologica, e 30 ml di grappa (ma va bene anche il cognac, il whisky o la tequila, dipende dai gusti).

Puoi anche creare una dose minore di aloe vera di Padre Zago ma ovviamente dovrai diminuire in proporzione gli ingredienti. Se volete creare mezza porzione, dovete usare 175 grammi di foglie di questo tipo di aloe, 250 grammi di miele e 15 ml di grappa o altro superalcolico.
A questo punto dovete raccogliere le foglie, e ricordate che la lavorazione della ricetta deve essere molto veloce o l
’aloe perderà le sue proprietà.
Mettete gli ingredienti nel frullatore, ottenete una crema verde abbastanza liquida e mettetela in un barattolo scuro, che si preservi dalla luce. L’aloe vera di Padre Zago in barattolo va messa in frigo, mai in freezer.

Le dosi sono indicative, ovviamente: l’aloe vera di Padre Zago va assunta a stomaco vuoto. Qual è la dose giornaliera? Sarebbe bene assumere un cucchiaio a digiuno almeno mezz’ora prima di consumare uno dei tre pasti della giornata, e per la mezz’ora che segue non bere né acqua né altri liquidi.
Prendete il rimedio tre volte al giorno, ogni giorno, fino al termine del barattolo. La ricetta è davvero molto semplice: fateci sapere che cosa pensate di questa tradizione, così cara in Brasile, dell’aloe vera di Padre Zago.