Caduta dei capelli: quando ci si deve preoccupare realmente

curare alopecia

Capita spesso di pettinarsi e di notare delle ciocche di capelli sul pettine o, ancora peggio, può succedere di notare un diradamento della chioma. Cosa fare? Allarmarsi non è mai la soluzione migliore.

Si deve sempre ricordare, infatti, che in alcuni casi la caduta dei capelli è del tutto fisiologica e che, quindi, fa parte del ciclo vitale degli stessi. Per intenderci, i capelli nascono, crescono e, dopo un certo lasso di tempo, cadono per fare posto a quelli nuovi. Si tratta appunto di un ciclo che, quindi, non deve fare preoccupare.

In determinate stagioni dell’anno, quando cambiano le stagioni, si intensifica questa caduta ma anche in questo caso non ci si deve preoccupare.

Quando preoccuparsi per i capelli che cadono

 Quando, quindi, dovrebbe scattare un campanello di allarme? In diversi casi, si tende a esagerare e ad allarmarsi troppo in fretta. Tuttavia, è importante sottolineare che non va bene neppure il contrario, ossia lasciar passare troppo tempo prima di intervenire se si notano alcuni segnali che dovrebbero essere il cosiddetto campanello d’allarme.

Una caduta troppo ingente di capelli, in un periodo dell’anno che non coincide con un cambio di stagione, dovrebbe far pensare che qualcosa non sta andando per il verso giusto. In questi casi è preferibile contattare un medico esperto di capelli, così da capire cosa sta succedendo e così da andare a prendere le dovute precauzioni.

La calvizie, infatti, è un qualcosa da scongiurare e per farlo si deve sempre chiedere l’aiuto di un tricologo in grado di capire come affrontare la situazione. Solo quest’ultimo, infatti, potrà analizzare e capire quelle che sono le cause della caduta dei capelli.

Si tratta di alopecia da stress o di caduta occasionale? Si tratta di alopecia androgenetica o di un fenomeno connesso a una malattia? Rispondere a queste domande è importante soprattutto al fine di andare a individuare quelle che sono le soluzioni possibili.

Tra le varie soluzioni per evitare la calvizie e tutte quelle che sono le implicazioni ad essa correlate, c’è il trapianto di capelli che, però, viene visto ancora come un qualcosa di troppo doloroso e invasivo. Ecco, quindi, perché la soluzione definitiva alla calavizie è la tricopigmentazione che si caratterizza per il suo essere un intervento meramente estetico che non porta con sé dolore e controindicazioni.

Di cosa si tratta? Con un dermografo viene iniettato sulla cute un particolare pigmento, scelto in base al colore dei capelli del soggetto, che andrà a coprire quelle che sono le aree in cui la chioma naturale si dirada. Il risultato sarà perfetto, duraturo nel tempo e, soprattutto, molto naturale. Si tratta, quindi, della soluzione perfetta per chi vuole tornare ad avere una bella chioma fluente e senza diradamenti, ma senza pensare a un intervento invasivo come può essere il trapianto di capelli.

La tricopigmentazione è un’ottima idea, ma deve sempre essere effettuata in centri specializzati se si desidera ottenere un risultato ottimale e, soprattutto, naturale.

Esistono, naturalmente, altre soluzioni ma c’è da sottolineare che sono tutte meno naturali e, soprattutto, meno durature nel tempo.