AMP lite, la novità di Google

Google AMP

Dopo AMP ecco che arriva la versione Lite. Di cosa si tratta e per quale motivo Google ha deciso di lanciare questa novità? Facciamo un passo indietro.

Da diversi mesi i webmaster hanno iniziato a fare i conti con Google AMP (acronimo che sta per Accelerated Mobile Pages), ovvero pagine web – specifiche per la navigazione da mobile – che hanno un caricamento molto più rapido, con una fruizione più veloce da dispositivi mobili.

Ma ciò non è bastato, se di recente Google ha avviato il roll-out di AMP Lite, pensato per dispositivi con poca RAM o reti wi-fi o dati piuttosto lente. Per il momento il lancio è stato effettuato in paesi dove le reti non sono all’avanguardia, come in Vietnam e in Malesia ma si prevede che il nuovo AMP Lite potrà presto arrivare anche altrove.

AMP LITE, i dettagli tecnici

Ma come funziona AMP Lite? Viene utilizzato un nuovo sistema di compressione delle immagini che permette il risparmio del 45% di dati rispetto ai contenuti realmente presenti sulla pagina web. L’obiettivo di AMP Lite è duplice: da un lato, come abbiamo visto, velocizzare il caricamento dei siti web, dall’altro semplificare la gestione da parte del browser della visualizzazione del sito stesso. Ciò è particolarmente vero nel caso di dispositivi dotati di poca memoria RAM.

Dal punto di vista tecnico, come spiegano gli ingegneri di Google responsabili del progetto Huibao Lin e Eyal Peled, l’utilizzo di AMP – e di AMP Lite allo stesso modo – non influisce quasi per nulla sui contenuti pubblicati. Le ottimizzazioni, spiegano, potrebbero esclusivamente modificare alcuni dettagli relativi alle immagini, ma senza cambiare affatto le altre parti, annunci pubblicitari inclusi.

Per ridurre del 45% il peso delle pagine, allora, Google ha puntato sull’eliminazione di alcuni elementi del tutto trasparenti per gli utenti, come le icone di anteprima delle immagini e le informazioni legate alla geolocalizzazione, del tutto inutili per i visitatori del sito web.

Anche Facebook, del resto, ha implementato una versione Light della sua app, specifica per Android. Facebook Lite, in un mega di peso, consente di essere comodamente visualizzato anche su dispositivi che sfruttano reti lente permettendo, al tempo stesso, di fruire di tutte le funzioni fondamentali del social network, inclusi News Feed, aggiornamenti di stato, notifiche e pubblicazione di foto.

AMP e WordPress, le linee guida

Ma torniamo a AMP. Come implementarlo, per esempio, su WordPress? Se non vogliamo lavorare sul codice, una buona soluzione è l’installazione del plugin AMP sviluppato da Automattic. È sufficiente installarlo e il gioco è fatto!

Da questo momento potremo visualizzare la versione AMP degli articoli del nostro blog o sito, semplicemente aggiungendo il suffisso /amp/ alla URL. Per personalizzare, poi, il layout del sito in versione AMP (che, come appurerete, di base è piuttosto elementare) si potrà utilizzare il plugin Pagefrog, per scegliere quali pagine caricare in versione AMP.

È interessante notare, infine, che se tutti i passaggi sono eseguiti correttamente, non vi è alcuna possibilità di incorrere in penalizzazioni da parte di Google. Per cui, se notate un crollo nelle visite mobile, verificate prima che AMP sia correttamente attivo sul vostro sito. Ed eventualmente contattate un consulente SEO per accertarvi che sia tutto corretto.