Cosa fa un educatore di cani?

Cosa fa un educatore di cani

Cosa fa un educatore cinofilo?Come trovare un educatore cinofilo affidabile? Differenza tra educatore cinofilo e addestratore

Il cane e la sua psicologia

Prima di arrivare al livello successivo, cioè capire le sottili differenze in ambito cinofilo tra educatore e addestratore (o istruttore), cerchiamo innanzitutto di capire il cane e la sua complessa psicologia, un assieme di riti ed istinti che ne hanno nei secoli determinato l’appellativo di migliore amico dell’uomo, forse, tra le tante specie addomesticate, il vero animale attraverso il quale l’uomo ha mantenuto un rapporto saldo con il suo essere evoluto per eccellenza ed il Regno d’appartenenza, quello animale.

Il cane (Canis lupus familiaris) deriva direttamente dal lupo selvatico (Canis lupus): è stata la selezione del tempo ad averne mutato la morfologia, l’estetica, proponendo oggi centinaia di razze le quali però sono tutte riferite ad una specie unica.

In quale momento l’uomo ha cercato la compagnia del lupo, animale in natura diffidente, difficile da avvicinare, timoroso soprattutto nei confronti degli odori civili di quell’uomo che mutava la sua aggregazione sociale staccandosi gradualmente dalla natura?
Non c’è una data precisa ed una motivazione ben individuata dagli zoologi, però all’incirca fu attorno al 10000 a.c. che i primi uomini, tra le ipotesi più avvalorate si tende a pensare ad una selezione di cuccioli di lupo orfani per divertire i bambini nei villaggi, accoppiarono nel tempo gli animali più mansueti, mutevoli nell’istinto fino a divenire compagni insostituibili.

Se però la selezione ha stravolto la morfologia del lupo nelle molteplici razze canine, dal piccolo Chihuahua al grande Alano Danese, l’istinto del lupo è rimasto nei cromosomi del cane, sebbene in percentuali variabili a seconda delle razze e della selezione.
Un cane da guardia sarà ‘più lupo’ rispetto ad un cane da compagnia, un cane da slitta avrà ancora solido in se l’istinto di branco, necessario nella genesi di gerarchie nella muta, nel cane da caccia il fiuto si è affinato tra tutti gli altri istinti.

In quella direzione allora andranno rivolte le attenzioni di voi proprietari di cani: il vostro animale è perfettamente domestico, integrato, dolce ed affabile, ma l’istinto insito in lui richiede particolari attenzioni al fine di concepire l’animale proprio in quell’ottica rivolta alla sua natura specifica, cercando, con pazienza di adeguarlo alla vostra comunità familiare, senza plagiarne l’istinto di base.
Non volete un automa al vostro fianco, ma insegnare a lui le basilari norme di comportamento sociale.
In quest’ottica di attenzioni lui rivolte, il cane sarà lieto di assecondare le vostre esigenze, felice d’integrarsi nel suo branco, la tua famiglia, orgoglioso di vedere in te il ‘maschio alfa’, termine scientifico che si riferisce anche ad un proprietario di sesso femminile, ma ci serve per inquadrare dal punto di vista etologico il rapporto con l’animale.

Educatore o istruttore/addestratore

Una volta acquisite le nozioni base di psicologia canina, se è in voi è forte l’esigenza di richiedere un supporto professionale esterno nella crescita sociale e psicologica del vostro animale, dovete considerare due figure basilari: l’educatore e l’istruttore, o addestratore, cinofilo.
Sono due figure distinte ognuna in grado di fornire le proprie risposte in base alle vostre esigenze.
L’educatore ha una funzione prettamente etologica, quindi di supporto psicologico al vostro rapporto con l’animale, in grado di capire la razza, il comportamento, le eventuali tare comportamentali del vostro animale con la finalità di insegnare, innanzitutto a voi, come comportarvi nel complesso rapporto con il cane, senza forzature, senza plagi, senza imposizioni violente.
Un consigliere efficace, un sottile studioso del vostro animale pronto a risolvere i disturbi del comportamento trovando i giusti equilibri nel gioco, nella condotta al guinzaglio in situazioni di affollamento, nel rispetto degli altri animali liberi all’interno di un contesto di aree di sgambamento. Alle volte, succede di frequente, nel superare le gelosie del vostro animale che, soprattutto in caso di nascita di un bambino cui rivolgerete le ovvie attenzioni di padri o madri, insorgono anche nel cane comportamenti diversi, mutazioni del carattere.
Ebbene sì, nel cane anche la gelosia nei confronti del proprietario può manifestarsi con disagi comportamentali.

Questo è il ruolo dell’educatore.

Un addestratore, o istruttore, è invece una figura che possiamo definire tecnica, specifica nelle funzioni riferite al vostro animale, un esperto nell’educazione rivolta alla guardia, alla condotta, all’obbedienza, alla caccia, al soccorso di persone, alla guida per i non vedenti, alla ricerca di narcotici stupefacenti.
Principalmente in questo range si riconoscono varie figure professionali e, sebbene in Italia ancora l’addestramento cinofilo sia un concetto ancora non ben acquisito alla massa di proprietari cinofili, in paesi come Germania, Austria, Svizzera o Francia, la figura dell’addestratore esalta le caratteristiche specifiche degli animali nelle singole peculiarità delle razze.
Ricordate che questi fattori sono considerazioni importanti: per quanto il cane sia tendenzialmente eclettico; non chiederete ad un Alaskan Malamute di espletare un ruolo di guardia, vi rivolgerete ad altre razze, equilibrate in tal direzione, come i Pastori Tedeschi, Belga, i Dobermann, i Boxer etc.
Così vale per la caccia, la slitta, il recupero bagnanti e tutte le varie funzioni cui al cane è richiesta la propria incredibile predisposizione.

Come trovare un educatore cinofilo affidabile?

Nel momento in cui saranno in voi chiare le differenze di queste due importanti figure nel supportarti come proprietario, cerchiamo di capire in queli requisiti riconosciamo l’affidabilità di un buon educatore cinofilo.
Premettendo che nei centri cinofili quasi tutte le persone sono appassionati del cane, con anni d’esperienza alle spalle, sarà la classica sensazione ‘a pelle’ a farti determinare la scelta cui affidare l’educazione del tuo amico a quattro zampe.
Nei colloqui preliminari, prima di iniziare la frequentazione di un corso, osserva il comportamento dell’educatore che in questa fase, che possiamo definire di ‘scuola primaria’ per il cane, deva rapportarsi con l’animale con affetto, giocoso, con voce carezzevole, dimostrare di voler capire il vero carattere del tuo animale, perché a questo si rivolgerà la sua opera: un rapporto specifico, un tramite tra voi due per correggere i difetti di entrambi, padrone e cane.

Un educatore troppo asettico, alle volte quasi marziale, non s’addice a questa professionalità: sarà l’addestratore, per quanto l’analisi etologica e comportamentale sia sempre fondamentale nei rapporti tra le parti, a svolgere i corsi con un distaccamento superiore, finalizzato, una vera educazione che non si basa solo sull’istinto ma su regole di altra categoria.
Se incontrerai l’educatore per te giusto, inizia con fiducia un corso, partecipa attivamente mettendoti in discussione come proprietario, ascoltando i consigli dell’educatore rivolti a creare una simbiosi felice e serena nella vita tua e del tuo amico.
Il risultato? Lo vedrai in casa, tra i membri della tua famiglia, quando il tuo cane sarà perfettamente integrato e felice di condividere con tutti la propria vita, educato durante le passeggiate, rispettoso nel rapporto con altri cani, senza cercare la supremazia del maschio alfa, senza cercare il litigio e lo scontro: insomma, una cane sereno ed equilibrato.
In questo tu e l’educatore, sarete il team protagonista del suo successo.

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